Ricordo di due amici della Società Storica Vercellese

Ricordo di due amici della Società Storica Vercellese

Il Presidente e tutto il Consiglio direttivo vogliono esprimere vicinanza per la scomparsa di Piero Sanna e Gian Savino Pene Vidari.

Il 12 settembre 2020 è deceduto a Vercelli l’avv. Piero Sanna, noto, stimato e benvoluto legale del foro di Vercelli.
Nato a Monza 80 anni fa, Sanna si era trasferito giovanissimo, con la famiglia, nella nostra città, dove aveva iniziato la sua attività. Persona di grande simpatia, civilista di lungo corso, Piero Sanna era stato anche membro del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Vercelli.
Amico e socio della Società Storica Vercellese da lungo tempo, nel 1991 aveva accettato la carica di membro del Collegio dei Probiviri, un organismo previsto dallo Statuto sociale, ma mai convocato. Da allora ne aveva sempre fatto parte, trovando conferma ancora fino al triennio 2015-2018, nonostante fosse già seriamente ammalato. Anzi, in un breve incontro in quella occasione, con un sorriso, mi disse che guardava con ottimismo al suo futuro. L’evolversi della malattia gli aveva poi sconsigliato di candidarsi alle elezioni sociali per il triennio 2018-2020.

Il 18 novembre 2020, ci ha lasciati un altro illustre amico della Società Storica Vercellese.
Pochi mesi dopo aver compiuto gli 80 anni, è deceduto il prof. Gian Savino Pene Vidari, titolare della cattedra di Storia del diritto italiano (poi Storia del diritto medievale e moderno) dal 1975 al 2010, presso l’Università di Torino di cui divenne professore emerito dopo il pensionamento. È stato preside della Facoltà di Giurisprudenza di Torino negli anni 1991-1994 e 2000-2003. Ha presieduto, dal 1986, la Deputazione Subalpina di Storia Patria, di cui era socio effettivo dal 1978 e suo storico con il saggio La Deputazione di storia patria di Torino, in “La storia della storia patria”, a cura di A. Bistarelli, Roma 2012, pp. 136-138.
Ha diretto la “Rivista di Storia del diritto italiano”, divenendo infine socio nazionale dell’Accademia delle Scienze di Torino. Aderente alla Società Storica Vercellese fin dai primi anni, grazie alla calda amicizia che lo legava al dott. R. Ordano, era stato chiamato quale relatore al primo e significativo evento, legato al decennale di fondazione della stessa Società Storica. A quel congresso, tenuto nell’ottobre del 1982, aveva presentato la relazione “Vicende e problemi della “fedeltà” eporediese verso Vercelli per Bollengo e Sant’Urbano”, poi pubblicata due anni dopo nel volume “Vercelli nel secolo XIII. Atti del primo Congresso storico vercellese, (Vercelli, Auditorium di S. Chiara, 2-3 ottobre 1982)”, Vercelli 1984, pp. 27-63. Anni dopo, nel 2016, così lo ricordava “È durato un giorno, ma ha dimostrato la capacità di attrazione, non solo regionale, e la piena validità scientifica della giovane Società Storica Vercellese. Mi è sembrato che per Ordano fosse stato un appagante successo”.

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